Le 3 valli
  • Home
  • Editoriale
  • Luoghi
  • Persone
  • Food & Drink
  • Notizie
  • Libri
  • Cultura
  • Economia & Finanza
  • Cosa succede
  • Salute
  • Sport
  • Viaggi e turismo
  • Scienza
  • Tecnologia
  • Organizzazione
  • Foto
  • Video
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Oltre la soglia … di Silvia Tonda

Scienza

Tra scienza, cervello e coscienza: le ipotesi più realistiche.

Da sempre l’essere umano si interroga su cosa accada oltre la soglia della vita. Religioni, filosofie e tradizioni spirituali hanno offerto risposte diverse, spesso rassicuranti, altre volte misteriose. Oggi però anche la scienza — pur senza certezze definitive — ha iniziato a esplorare la domanda con strumenti nuovi, aprendo scenari inattesi che uniscono biologia, neuroscienze e perfino fisica quantistica.

Dal punto di vista medico, la morte è un processo preciso: il cuore smette di battere, l’ossigeno non raggiunge più il cervello e l’attività neuronale si interrompe. In pochi minuti la coscienza, almeno nella forma che conosciamo, scompare. Se tutto dipende esclusivamente dal cervello, la conclusione logica sarebbe semplice: l’esperienza termina. Non c’è buio, non c’è silenzio — perché per percepire serve un cervello funzionante.

Uno stato probabilmente simile a quello che precedeva la nascita.

Eppure la realtà potrebbe non essere così lineare.

Negli ultimi decenni i medici hanno studiato persone rianimate dopo arresto cardiaco — individui che per alcuni minuti erano clinicamente morti. Una parte di loro racconta esperienze sorprendenti: sensazioni di pace intensa, percezione di uscire dal corpo, tunnel luminosi, incontri con persone care, revisioni complete della propria vita. Racconti che emergono in culture diverse e che presentano elementi comuni, indipendentemente dall’età o dalla religione.

Studi internazionali condotti su pazienti sopravvissuti ad arresto cardiaco hanno mostrato che circa il 10-20% dei rianimati conserva ricordi coscienti dell’esperienza. In alcuni casi — rari ma documentati — i pazienti hanno descritto eventi avvenuti durante la rianimazione con dettagli verificabili. Non si tratta di prove dell’esistenza di una vita dopo la morte, ma indicano che la coscienza in condizioni estreme è ancora poco compresa.

La medicina propone spiegazioni plausibili: mancanza di ossigeno al cervello, rilascio massiccio di neurotrasmettitori, attività neuronale anomala negli ultimi istanti. Studi recenti hanno mostrato persino picchi di attività cerebrale immediatamente successivi all’arresto cardiaco, suggerendo che il cervello possa entrare in uno stato di iper-attività prima dello spegnimento definitivo. Tuttavia resta aperta una questione fondamentale: non comprendiamo ancora pienamente come il cervello produca la coscienza.

Ed è proprio qui che nasce una delle ipotesi più affascinanti della ricerca contemporanea.

E se il cervello non producesse la coscienza?

Se invece la ricevesse?

Una metafora sempre più utilizzata è quella della radio. Una radio non crea la musica: intercetta onde già presenti nello spazio e le trasforma in suono. Se la radio si rompe, la musica non scompare dall’universo — semplicemente non viene più captata da quel dispositivo.

Applicata all’essere umano, l’idea diventa radicale: il cervello potrebbe essere un sistema biologico complesso capace di organizzare e filtrare una coscienza che esiste a un livello più profondo della realtà.

Questa visione trova eco anche in alcune teorie scientifiche moderne. La cosiddetta teoria dell’informazione integrata suggerisce che la coscienza sia legata alla quantità di informazione organizzata in un sistema. Altri ricercatori hanno ipotizzato che processi quantistici microscopici all’interno delle cellule cerebrali possano contribuire all’esperienza cosciente. Sebbene queste teorie siano ancora oggetto di dibattito, indicano una direzione di ricerca sempre più concreta: la coscienza potrebbe non essere riducibile completamente ai soli neuroni.

La fisica quantistica, infatti, ha rivoluzionato il modo in cui comprendiamo la realtà. A livello fondamentale l’universo non è fatto di oggetti solidi, ma di campi di energia e probabilità. Concetti come l’entanglement — la connessione istantanea tra particelle anche a grande distanza — suggeriscono che la separazione tra sistemi potrebbe essere meno netta di quanto percepiamo nella vita quotidiana. Alcuni fisici e filosofi ipotizzano che la coscienza possa essere collegata a questa struttura profonda della realtà, non come qualcosa di “magico”, ma come una proprietà emergente dell’informazione universale.

Se fosse così, la morte assumerebbe un significato diverso: non una distruzione, ma una trasformazione.

Quando il corpo muore, l’organizzazione neuronale che rende possibile l’esperienza individuale si dissolve. La “stazione ricevente” smette di funzionare. Ma resta la domanda: il segnale esiste ancora in qualche forma?

La fisica insegna che nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Gli atomi del nostro corpo torneranno alla natura, l’energia si disperderà nell’ambiente. Anche l’informazione — concetto sempre più centrale nella scienza moderna, tanto da essere considerata da alcuni fisici una componente fondamentale dell’universo — potrebbe non scomparire del tutto, ma cambiare stato.

Alcuni scienziati descrivono la coscienza individuale come un vortice in un oceano. Il vortice ha una forma riconoscibile e temporanea; quando si dissolve, l’acqua rimane. Nulla è realmente perduto, cambia solo l’organizzazione.

Le persone che hanno vissuto esperienze di premorte spesso tornano con una convinzione profonda: la coscienza sembra meno limitata al corpo di quanto pensassero. Non è una prova scientifica, ma è un dato umano significativo. Molti riferiscono una riduzione della paura della morte, maggiore empatia, cambiamenti nei valori personali e un diverso senso delle priorità esistenziali. Questo impatto psicologico è ben documentato nella letteratura medica.

Alla fine, la posizione più onesta resta quella dell’incertezza. Potrebbe esserci il nulla — ed è compatibile con le conoscenze attuali. Potrebbe esserci una dissoluzione nella struttura dell’universo. Oppure una continuità che ancora non comprendiamo.

Ma una cosa appare sempre più chiara: noi non siamo separati dal cosmo. Siamo materia che ha imparato a percepire se stessa, energia che ha acquisito consapevolezza per un breve intervallo di tempo. Le particelle che compongono il nostro corpo sono nate nelle stelle miliardi di anni fa e continueranno il loro viaggio dopo di noi.

In questa prospettiva, la morte non è necessariamente un’uscita dall’universo.

Potrebbe essere, semplicemente, un ritorno.

24 Febbraio 2026/da Redazione
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.le3valli.it/wp-content/uploads/2026/02/Oltre-la-soglia-_-foto.png 452 800 Redazione https://www.le3valli.it/wp-content/uploads/2022/11/loghi_le3valli.jpg Redazione2026-02-24 11:19:462026-02-24 11:19:49Oltre la soglia … di Silvia Tonda

Cerca

Search Search

Categorie

  • Cosa succede
  • Cultura
  • Economia & Finanza
  • Editoriale
  • Food & Drink
  • Libri
  • Luoghi
  • Notizie
  • Persone
  • Salute
  • Scarica le 3 valli
  • Scienza
  • Sport
  • Tecnologia
  • Viaggi e turismo

Archivio

  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022

Articoli recenti

  • Vele d’Epoca a Imperia, storie che non invecchiano, di Silvia Tonda
  • All’Ostu: un nuovo locale per i vostri aperitivi di classe, di Silvia Tonda
  • Gran San Bernardo, dove la strada sfiora il cielo, di Silvia Tonda

Categorie

  • Cosa succede
  • Cultura
  • Economia & Finanza
  • Editoriale
  • Food & Drink
  • Libri
  • Luoghi
  • Notizie
  • Persone
  • Salute
  • Scarica le 3 valli
  • Scienza
  • Sport
  • Tecnologia
  • Viaggi e turismo

Archivio

  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022

Contatti

Magazine le 3 Valli
Periodico di informazione delle Valli Sangone, Susa e Chisone

Tel. +39 01119620161
Tel. + 39 329 889 6275
3valli@7live.tv

Supplemento de “IL MONDO DI PANNUNZIO” registrato presso il Tribunale di Torino n. 5465/2020 del 05/06/2020 RG n. 9367/2020

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Magazine le 3 Valli | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Editoriale
  • Luoghi
  • Persone
  • Food & Drink
  • Notizie
  • Libri
  • Cultura
  • Economia & Finanza
  • Cosa succede
  • Salute
  • Sport
  • Viaggi e turismo
  • Scienza
  • Tecnologia
  • Organizzazione
  • Foto
  • Video
  • Contatti
Collegamento a: Azienda Agricola Filippo Gallino: tutta l’anima del Roero, di Silvia Tonda Collegamento a: Azienda Agricola Filippo Gallino: tutta l’anima del Roero, di Silvia Tonda Azienda Agricola Filippo Gallino: tutta l’anima del Roero, di Silvia Tond... Collegamento a: Azienda Vinicola Ottin: sapori di famiglia nel cuore della Valle d’Aosta, di Silvia Tonda Collegamento a: Azienda Vinicola Ottin: sapori di famiglia nel cuore della Valle d’Aosta, di Silvia Tonda Azienda Vinicola Ottin: sapori di famiglia nel cuore della Valle d’Aosta,...
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}