“Napoli, mia madre”, di Annella Prisco

Originale e particolare per l’impianto stilistico e per la densità dei contenuti, l’affascinante volume della giornalista Federica Flocco “Napoli, mia madre” regala al lettore uno straordinario viaggio nella memoria, in cui attraverso elementi storici e leggendari l’autrice intesse una vera e propria tela che parte dalle più antiche origini di Partenope, fino ad arrivare ai tempi nostri, con lo sguardo di due donne, l’autrice e sua madre, espressioni di due stagioni storiche diverse, ma convergenti, dove elementi esoterici e misteriosi si fondono con aspetti di assoluto realismo e veridicità.

Lo stile fluido e scorrevole della narrazione in molti momenti ci fa sentire come immersi in una stesura cinematografica, perché le tante nozioni storiche vengono espresse dalla Flocco con quel tocco leggiadro e musicale che è proprio della sua indole per cui il ritmo, con le sue pause e le sue accelerazioni, incide in modo efficace nella percezione del lettore che si sente avvolto da una vera e propria spirale di magìa. 

Particolare attenzione viene rivolta al quartiere di Santa Lucia, in quell’angolo di Napoli tra Castel dell’Ovo e le pendici del Monte Echia e che è stato il quartiere dove è nata e cresciuta la madre dell’autrice e dove ella stessa ha trascorso la prima parte della sua vita. Un quartiere che rappresenta per certi versi un mondo a sé stante, popolato dai Luciani (questo il nome degli abitanti della zona) e dove ogni anno, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, si svolge una suggestiva processione dedicata a celebrare Santa Lucia e durante la quale il busto della Santa viene posto su una barca illuminata da fiaccole che parte poi per Castel dell’Ovo, proprio a simboleggiare lo stretto legame tra Santa Lucia e il mare.

Particolarmente toccanti e ricche di grande impatto emotivo sono le pagine in cui Federica Flocco si lascia andare a ricordi autobiografici, come quando ritrova un album dalle pagine ingiallite con foto in bianco e nero di sua madre bambina, dallo sguardo vispo e spensierato e così diverso da quell’impronta malinconica che caratterizza il volto della madre ottantenne oggi.

Per concludere, in questo viaggio storico turistico nelle pieghe più segrete della città di Napoli, si fondono elementi autobiografici e sentimentali che trascinano il lettore per tutta la durata delle circa duecento pagine del volume, con una cura meticolosa di dettagli e sfumature  e che lo rendono proprio per questo un raro gioiello di pregiata caratura.

(ANNELLA  PRISCO)

Federica Flocco: “Napoli, mia madre”

Marlin Editore – pag.184 – costo euro 22,00