Mauro Goia: la musica come linguaggio, il mondo come palcoscenico, di Silvia Tonda
Ho avuto una lunga conversazione con Mauro Goia e, nel timore di non averne metabolizzato l’intero cammino evolutivo – soprattutto, visto il mio ruolo, con Seven Live TV – ho voluto rianalizzarlo ed approfondirlo con lui in più occasioni e generare questo ritratto. Di un uomo artisticamente complesso e determinante.
Tra le persone che hanno contribuito a scrivere la storia di Seven Live TV, Mauro Goia rappresenta una figura particolare. Non appartiene infatti al gruppo dei protagonisti che hanno dato vita ai primi passi del progetto, ma ne entra a far parte in una fase successiva, quando il format creato da Sergio Giovanni Cerutti stava attraversando un’importante evoluzione, ampliando la propria proposta editoriale con programmi dedicati allo spettacolo, al talent show, alla musica e all’intrattenimento. È in quel periodo che la sua personalità artistica trova un ambiente nel quale poter crescere e sperimentare nuove forme di comunicazione, affiancando all’attività musicale un percorso televisivo destinato a lasciargli un ricordo profondo.
Per comprendere l’esperienza di Mauro Goia all’interno di Seven Live TV è però necessario ripercorrere le tappe della sua vita che ha avuto nella musica il proprio filo conduttore. Fin da ragazzo “è posseduto” da una forte inclinazione per lo studio musicale, una passione che lo conduce al Conservatorio di Torino, dove consegue il diploma in Musica Corale e Direzione di Coro. Sono anni di studio intenso, durante i quali acquisisce una preparazione tecnica, anche su svariati strumenti, che gli consentirà in seguito di affrontare esperienze molto diverse tra loro senza mai perdere il rigore professionale che caratterizza ancora oggi il suo modo di intendere la musica.
Dopo il Conservatorio sceglie la strada dell’insegnamento e diventa docente di Educazione Musicale presso l’Istituto San Giuseppe di Rivoli. L’attività scolastica, nel suo ricordare, non rappresenta per lui un semplice impiego, ma un’occasione per trasmettere ai giovani il valore della musica come esperienza di crescita personale e soprattutto di condivisione. Ogni anno organizza spettacolini, coinvolge gli studenti in progetti corali e teatrali e trasforma le lezioni in momenti nei quali la tecnica si accompagna sempre all’entusiasmo e alla partecipazione. È un periodo che ricorda ancora con affetto e che contribuisce a consolidare quella capacità di comunicare con naturalezza che in seguito gli sarà molto utile anche davanti alle telecamere.
Il destino professionale di Mauro cambia quasi per caso grazie all’incontro con il padre di una sua allieva, impegnato nel settore degli strumenti musicali Roland. Da quel contatto nasce una collaborazione destinata ad aprirgli orizzonti completamente nuovi. Entrato nel mondo Roland come dimostratore e rappresentante, inizia a viaggiare in numerosi Paesi, entrando in contatto con musicisti, tecnici e culture profondamente diverse. È un’esperienza che amplia enormemente il suo bagaglio umano oltre che professionale e gli permette di osservare da vicino come la musica, pur parlando linguaggi differenti, riesca ovunque a diventare un efficace strumento di comunicazione.
Fra tutti quei viaggi, uno assume un valore esistenziale particolare. È quello che lo porta in Indonesia, un immenso arcipelago che da secoli rappresenta un punto d’incontro fra popoli, religioni e tradizioni diverse. La straordinaria ricchezza culturale di quel Paese si riflette anche nella sua musica, fatta di strumenti tradizionali, grandi complessi orchestrali, melodie popolari e sonorità che variano da un’isola all’altra. È in questo contesto che Mauro incontra Mega Sihombing, cantante originaria di Tarutung, nel Nord di Sumatra.
L’incontro nasce da una comune passione per la musica e si trasforma ben presto in un sodalizio artistico e affettivo destinato a durare nel tempo. Mega, interprete di notevole sensibilità, porta con sé il patrimonio musicale della propria terra, mentre Mauro mette a disposizione la propria esperienza maturata nella musica occidentale. Insieme costruiscono un progetto che non si limita ad affiancare repertori diversi, ma cerca un dialogo autentico tra culture musicali lontane solo in apparenza. Nei loro concerti convivono infatti la canzone italiana, il pop internazionale e sonorità tradizionali indonesiane, dando vita a un linguaggio personale che negli anni sarà apprezzato in Italia e all’estero.
Quando Mauro entra a far parte di Seven Live TV possiede già un’importante esperienza musicale e professionale. Il format rappresenta però un terreno completamente nuovo, nel quale scopre il fascino della comunicazione televisiva. Il primo contatto avviene attraverso lo storico “Show dei Talenti”, trasmissione nata per valorizzare artisti emergenti e offrire loro un’opportunità concreta di confronto con il pubblico. La sua preparazione musicale e la naturale disinvoltura davanti alle persone vengono immediatamente notate e aprono la strada a una collaborazione destinata a svilupparsi negli anni successivi.
È proprio all’interno di Seven Live TV che Mauro compie un’evoluzione significativa. Pur rimanendo prima di tutto un musicista, comprende progressivamente quanto la conduzione televisiva richieda competenze specifiche e un diverso modo di comunicare. In questo percorso rivestono un ruolo importante Claudia Aguiari, direttrice artistica dell’emittente, e la responsabile delle coreografie Annamaria Panero, che con pazienza, esperienza e sensibilità lo accompagnano nell’apprendimento del linguaggio televisivo. Mauro stesso riconosce quanto quei consigli abbiano contribuito a trasformare un musicista abituato al palcoscenico in un conduttore capace di sostenere una trasmissione con spontaneità, ritmo, umorismo innovativo e simpatia.
Nasce così una figura artistica completa, nella quale musica e conduzione finiscono per integrarsi con naturalezza. Il pubblico impara a conoscere un presentatore brillante, sempre disponibile al dialogo, capace di alternare momenti di spettacolo, esecuzioni musicali e conduzione senza mai perdere autenticità. Nella quasi totalità delle produzioni condivide il palco con Stefania Girardi, con la quale si crea fin dall’inizio un’intesa professionale fatta di equilibrio e reciproco rispetto. È un rapporto che contribuisce a rendere particolarmente piacevoli numerose trasmissioni e che Mauro ricorda ancora oggi con sincero affetto.
Tra le persone che hanno maggiormente caratterizzato quell’esperienza Mauro cita anche Marzia Tugnolo, una delle anime creative di Seven Live TV, ricordandone la capacità organizzativa, l’entusiasmo e l’attenzione verso ogni produzione. Il clima che si respirava all’interno dell’emittente era quello di una squadra nella quale ciascuno metteva a disposizione le proprie competenze con l’obiettivo comune di realizzare programmi di qualità, spesso affrontando sfide che andavano ben oltre le possibilità di una televisione locale.
Anche Sergio Giovanni Cerutti ebbe un ruolo importante nel percorso di Mauro. Fu lui, insieme alla Direzione Artistica, a credere nelle sue potenzialità, intuendo che dietro il musicista si nascondeva anche un comunicatore capace di instaurare un rapporto diretto con il pubblico. Nelle successive evoluzioni comprese che ogni artista ha bisogno di seguire la propria evoluzione personale e accolse con convinzione la scelta di Mauro di sviluppare un percorso autonomo, nella grata consapevolezza che l’esperienza maturata a Seven Live TV avrebbe continuato ad accompagnarlo anche nelle successive attività professionali.
Un ricordo che, a suo modo, ha del magico resta la partecipazione alla celebrazione del decennale di Seven Live TV, organizzata a Giaveno nel settembre 2017. Sul palco si ritrovarono molti degli artisti, dei conduttori e dei collaboratori che ne avevano accompagnato la crescita. Fu una serata ricca di musica, spettacolo e amicizia, ma soprattutto l’occasione per ritrovare persone che, pur avendo intrapreso strade diverse, continuavano a sentirsi parte di una storia comune. Il grande successo di pubblico confermò quanto quel progetto televisivo fosse riuscito a creare negli anni un forte legame con il territorio e con i suoi spettatori.
Conclusa l’esperienza televisiva, Mauro sceglie di dedicarsi con sempre maggiore convinzione a un progetto artistico profondamente personale, costruito insieme a Mega Sihombing. I loro spettacoli rappresentano oggi il punto d’incontro fra due culture che dialogano attraverso la musica senza rinunciare alla propria identità. La tradizione melodica italiana si intreccia con le sonorità dell’Indonesia, gli strumenti occidentali si affiancano a quelli tipici dell’arcipelago asiatico e il concerto diventa un viaggio musicale capace di avvicinare mondi lontani. Negli ultimi anni questa attività li ha portati a esibirsi in importanti contesti istituzionali e culturali, contribuendo a rafforzare il dialogo tra Italia e Indonesia attraverso un linguaggio universale come quello della musica.
Ripercorrendo oggi la sua storia, emerge con chiarezza un elemento che accompagna tutte le esperienze vissute da Mauro Goia: la volontà di non fermarsi mai davanti ai cambiamenti. Dall’insegnamento alla televisione, dai viaggi internazionali alla ricerca musicale, ogni nuova esperienza è stata affrontata con lo stesso entusiasmo e con il desiderio di imparare qualcosa di nuovo. Seven Live TV ha rappresentato uno dei passaggi più significativi di questo percorso perché gli ha permesso di scoprire una dimensione comunicativa che ancora oggi costituisce parte integrante del suo modo di stare sul palco.
Ogni artista porta con sé il ricordo dei luoghi e delle persone che ne hanno accompagnato la crescita. Per Mauro Goia … Seven Live TV rimane uno di quei luoghi nei quali talento, studio, amicizia e passione hanno trovato un punto d’incontro, contribuendo a definire un percorso professionale che continua ancora oggi a evolversi senza perdere la curiosità e l’entusiasmo degli inizi. È forse questa la caratteristica che meglio lo rappresenta: la capacità di considerare la musica non soltanto una professione, ma un linguaggio attraverso il quale conoscere il mondo, incontrare persone diverse e costruire, nota dopo nota, un dialogo che supera ogni distanza culturale.
Spero davvero di incontrarlo ancora in occasione delle celebrazioni del Ventennale di Seven Live TV.



