“Mamma, dammi un bacio”: Caterina Rosselli racconta l’amore, le ferite e la forza del perdono, di Silvia Tonda
Ci sono libri che si leggono con gli occhi e altri che si leggono soprattutto con il cuore. “Mamma, dammi un bacio”, dell’autrice torinese Caterina Rosselli, appartiene a questa seconda categoria: un racconto intenso e autentico, capace di toccare corde profonde dell’anima.
Ho avuto recentemente il piacere di incontrare Caterina Rosselli per parlare di questa sua opera, nata da un bisogno intimo e sincero. Originaria di Montalto Dora, suggestivo borgo del Canavese ai piedi della Serra Morenica d’Ivrea, ma torinese d’adozione, Caterina porta con sé quella sensibilità genuina e quella forza discreta che traspaiono in ogni pagina del libro.
Donna di raffinata sensibilità, dotata di una bellezza che si manifesta non soltanto nei tratti armoniosi e nel sorriso luminoso, ma soprattutto nello sguardo profondo e nella naturale eleganza dell’animo, Caterina Rosselli possiede quella rara capacità di trasmettere umanità e spiritualità attraverso le parole e l’impegno concreto verso gli altri.
Nel suo libro racconta il rapporto, a volte complesso, con la madre, donna coraggiosa e generosa che ha cresciuto sei figli. Un rapporto fatto di amore immenso ma anche di incomprensioni, silenzi e inevitabili conflitti che spesso accompagnano la crescita e la ricerca della propria identità.
Scritto dopo la scomparsa della madre, “Mamma, dammi un bacio” assume quasi la forma di un dialogo sospeso nel tempo. È una conversazione che l’autrice continua idealmente con quella figura tanto amata, confidandole sentimenti, emozioni e pensieri che forse la vita quotidiana non aveva permesso di esprimere pienamente.
Con grande sincerità Caterina apre le porte dei suoi ricordi d’infanzia e dell’adolescenza, raccontando fragilità, desideri e ribellioni, ma soprattutto mostrando come anche dalle ferite più profonde possano nascere consapevolezza, forza e amore.
«Il bisogno di essere amati, riconosciuti e ascoltati è universale», mi racconta con emozione. Ed è proprio questa universalità a rendere il libro vicino a chiunque abbia amato, sofferto, perdonato o sentito il desiderio di dire ancora una volta “ti voglio bene” a una persona cara.
Ma “Mamma, dammi un bacio” racchiude un valore ancora più grande.
Dall’esperienza personale narrata nel libro è infatti nato il desiderio di trasformare il dolore in speranza concreta. Caterina Rosselli è presidente dell’associazione Progetto Insieme A…, realtà solidale che opera a Torino e che ogni settimana porta aiuto, conforto e vicinanza alle persone senza fissa dimora e a chi vive situazioni di fragilità.
Per questo motivo, l’acquisto del libro assume un significato che va oltre la lettura stessa: l’intero ricavato è destinato a sostenere le attività dell’associazione. Ogni copia acquistata diventa un gesto concreto di solidarietà, contribuendo a mantenere vivo un progetto fondato sull’ascolto, sulla dignità della persona e sull’idea che nessuno debba sentirsi solo.
Leggere “Mamma, dammi un bacio” significa dunque intraprendere un viaggio emozionante attraverso i sentimenti più autentici dell’animo umano, ma anche partecipare ad una piccola grande catena di bene.
Perché a volte un libro può raccontare una storia.
E, altre volte, può diventare esso stesso un atto d’amore.
“Mamma, dammi un bacio” è disponibile su Amazon e su Youcanprint e in tutte le librerie.



