La Chimera Vini, dove la montagna diventa vino, di Silvia Tonda

Viticoltura eroica in Val di Susa.

In Val di Susa, a Chiomonte, a pochi chilometri dal confine francese, la viticoltura assume i tratti di una scelta di vita. Qui nasce La Chimera Vini, una cantina artigianale che non si limita a produrre vini di qualità, ma custodisce una relazione profonda con il territorio, fatta di silenzi, pendenze ardite e gesti antichi.

Parlare con Stefano Turbil, fondatore e anima della cantina, significa entrare in un racconto di pazienza e visione. Dal 2005 Stefano lavora al recupero dei vigneti storici della valle, spesso abbandonati e difficili da coltivare, restituendo loro dignità e futuro. Un’opera che ha il sapore della resistenza culturale prima ancora che agricola.

Tra i filari aggrappati alla montagna, due uve quasi dimenticate hanno trovato nuova voce: Avanà e Becuet. Varietà storiche, delicate e identitarie, salvate dall’oblio grazie a un lavoro meticoloso che unisce studio, sperimentazione e rispetto assoluto della materia prima. Nei calici, questi vitigni raccontano la valle con un linguaggio sincero: profumi nitidi, tensione acida, eleganza mai urlata.

Il microclima della Val di Susa fa il resto. Le forti escursioni termiche, i terreni pietrosi e la luce che accarezza i pendii in modo irregolare donano ai vini un profilo aromatico intenso e una personalità riconoscibile. Sono vini che non cercano scorciatoie, ma chiedono tempo, attenzione, ascolto.

La Chimera Vini è un esempio autentico di viticoltura eroica: ogni fase del lavoro, dalla potatura alla vendemmia, avviene rigorosamente a mano. Qui la meccanizzazione cede il passo al passo lento dell’uomo, al contatto diretto con la pianta, alla fatica che diventa consapevolezza. Una scelta non romantica, ma necessaria, imposta dalla morfologia del territorio e abbracciata con convinzione.

Non è un caso che la cantina faccia parte dei Vignaioli Indipendenti riconosciuti dal CERVIM (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana). Un’appartenenza che garantisce un controllo diretto e completo di ogni fase produttiva, dalla vigna alla bottiglia, senza supporti esterni, senza compromessi.

Nei vini di Stefano non c’è solo tecnica, ma un sentimento profondo: l’amore per una terra aspra e generosa, capace di ricompensare chi la rispetta. Ogni bottiglia è un racconto silenzioso di muri a secco, di stagioni capricciose, di mani segnate dal lavoro.

La Chimera Vini si trova a Chiomonte, in Via Costonet 8, un indirizzo che oggi è diventato meta per appassionati e curiosi. Qui l’attenzione per il cliente è parte integrante dell’esperienza: non una semplice visita in cantina, ma un incontro, uno scambio, un invito a comprendere fino in fondo cosa significhi trasformare la montagna in vino.

In un tempo in cui l’omologazione sembra la strada più facile, La Chimera sceglie la via più ripida. E proprio per questo, più autentica.