CUOCHI DEL FUTURO: LA CUCINA DIVENTA UN’OCCASIONE DI FORMAZIONE,INCLUSIONE E LAVORO PER I GIOVANIU
Un percorso professionalizzante dedicato alla cucina italiana e piemontese per
accompagnare giovani verso il mondo della ristorazione, grazie alla collaborazione tra
Ufficiominori stranieri della Città di Torino, Save the Children, Associazione Cuochi
dellaMole e AscomConfcomTorino.
Torino, 15 ottobre 2026 – Imparare un mestiere, acquisire competenze professionali e trasversali e costruire nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro attraverso la cucina.
Nasce con questi obiettivi “Cuochi del futuro”, il percorso di formazione professionalizzante nel settore della ristorazione rivolto a giovani con background migratorio, con una specifica attenzione ai minori stranieri non accompagnati e ai neo-maggiorenni.
L’iniziativa si inserisce nel lavoro del Tavolo operativo per l’inclusione socio-lavorativa di giovani con background migratorio, nato nel 2024 e oggi coordinato dalla Città di Torino, che riunisce soggetti pubblici, associazioni di categoria e realtà del privato sociale con l’obiettivo di costruire opportunità concrete di formazione e inserimento lavorativo.
Save the Children sostiene il percorso di formazione professionale, realizzato attraverso le competenze dell’Associazione Cuochi della Mole, i cui chef accompagneranno i giovani durante le attività in cucina. Il progetto si inserisce in una filiera più ampia che coinvolge anche CPIA, Agenzia Piemonte Lavoro, tramite il Centro per l’impiego di Torino Nord, Ascom Confcom Torino e Provincia, EPAT e altri soggetti del territorio tra cui, in particolare,
Cooperativa Atypica, nelle diverse fasi di accompagnamento verso il lavoro. Gode del patrocinio dell’Unione Regionale Cuochi Piemontesi, di cui Cuochi della Mole fa parte.
160 ore per cominciare a imparare un mestiere
Il percorso formativo ha una durata complessiva di 160 ore, articolate in 32 lezioni da cinque ore, distribuite nell’arco di otto settimane e si svolge presso i laboratori di Ascom Confcom Torino e provincia di via Massena 20 a Torino. Al centro del programma c’è la cucina italiana del territorio, con una particolare attenzione alla tradizione piemontese.
Ad accompagnare i giovani sono gli chef professionisti dell’Associazione Cuochi della Mole, insieme a un tutor d’aula con funzioni di gestione del gruppo, accompagnamento educativo e supporto alla partecipazione, in collaborazione con un’educatrice esperta di autonomia della Cooperativa Atypica, che sosterrà i ragazzi/e all’esterno del corso lungo tutto il percorso, anche grazie al supporto della mediazione interculturale.
Il percorso prevede inoltre un lavoro specifico sulle competenze trasversali richieste nei contesti professionali: comunicazione, collaborazione, problem solving, puntualità, organizzazione, gestione del tempo, cura personale e degli spazi di lavoro.
Dalla tecnica al lavoro di brigata
Il programma parte dai fondamenti della cucina professionale: organizzazione della postazione, mise en place, utilizzo delle attrezzature, lavorazione delle materie prime, tecniche di taglio e di cottura e preparazioni di base.
Le lezioni accompagnano quindi i partecipanti attraverso i principali ambiti della cucina: antipasti, pasta fresca e primi piatti, carne, pesce e prodotti ittici, cucina mediterranea e vegetale, fino a un modulo specificamente dedicato alla tradizione gastronomica piemontese.
Una parte del percorso è dedicata anche alla progettazione di menu completi, al finger food, agli aperitivi e all’organizzazione del lavoro in brigata, avvicinando così l’esperienza formativa alle dinamiche reali di una cucina professionale.
La formazione si concluderà con una prova sul campo: i partecipanti saranno chiamati a organizzare e realizzare un aperitivo finale aperto agli ospiti, occasione nella quale mettere in pratica quanto appreso durante il corso. Al termine sono previste la valutazione delle competenze e la consegna degli attestati.
Dalla cucina al lavoro
“Cuochi del futuro” non è pensato come un’esperienza isolata. Il corso rappresenta infatti una tappa di un percorso più ampio che punta ad accompagnare i giovani dalla formazione all’ ingresso nel mondo del lavoro.
Prima, durante e dopo le ore trascorse in cucina entrano in gioco le diverse competenze della rete con un approccio virtuoso ed innovativo di sistema mirato a rafforzare l’ accompagnamento al mondo del lavoro per quei ragazzi che incontrano più ostacoli in
ingresso: formazione linguistica specialistica, formazione professionale, ricerca delle aziende disponibili, attivazione di tirocini e accompagnamento successivo.
Il CPIA cura il percorso di italiano specialistico attraverso fondi PETRARCA, mentre Associazione Cuochi della Mole, Ascom ed EPAT metteranno a disposizione le proprie reti professionali per individuare le aziende disponibili ad accogliere i giovani formati attraverso esperienze di tirocinio.
Per l’attivazione dei tirocini potranno inoltre essere valorizzate le opportunità del progetto PUOI PLUS mentre nell’ambito della rete è previsto anche il contributo dei Lions per alcuni percorsi di tirocinio e del “Progetto NOMiS” per altre componenti del progetto.
L’obiettivo è trasformare quanto appreso durante il corso in una reale opportunità di autonomia: non soltanto imparare ricette e tecniche, ma imparare a lavorare con gli altri, conoscere le regole di un ambiente professionale e acquisire competenze concretamente spendibili nella ristorazione.
Una rete che mette al centro i giovani
Cuochi del futuro” nasce così dall’incontro tra competenze diverse: quelle di chi lavora quotidianamente con i giovani, quelle del mondo della formazione e delle politiche attive del lavoro, quelle dei professionisti della ristorazione e delle imprese del territorio.
Una collaborazione di sistema che punta a costruire una vera filiera di valore verso il lavoro,
mettendo la cultura gastronomica italiana e piemontese e la professionalità degli chef al
servizio di un progetto di inclusione, crescita e autonomia.
Contatti
Francesco Gallo
+39 351 4394365
presidente@cuochidellamole.it



