Terapie brevi, di Mary Attento
«Le terapie brevi a cui si fa riferimento in questo testo rispondono ad un complesso epistemologico che pone in rilievo la costruzione attiva della conoscenza, in processi di interazione sistemici, e adotta prospettive costruttiviste/costruzioniste, interazioniste, pragmatiste e pluraliste». Inizia così il primo contributo della psicologa e psicoterapeuta Francesca Moccia al volume “Terapie brevi in età evolutiva. Crescere, cambiare, intervenire”, scritto insieme ai colleghi Flavio Cannistrà e Federico Piccirilli e pubblicato da FrancoAngeli: un editore che quest’anno celebra i 70 anni dalla sua fondazione e che, dopo quasi tre quarti di secolo, producendo contenuti rigorosi e rivolti al mondo accademico, professionale, formativo ed educativo e promuovendo la circolazione del sapere specialistico, continua a lavorare sulla qualità della conoscenza come infrastruttura culturale.
Inserita nella collana “Psicoterapia strategica”, l’opera – un manuale operativo che è una risorsa per le risorse – si avvale degli interventi di Paola Biondi, Valeria Campinoti, Angelica Giannetti, Rocco Mondello, Beatrice Pavoni, Vanessa Pergher, Barbara Pizzi, Franca Scarlaccini per un confronto clinico tra i vari studiosi. Autore della Presentazione è il direttore della collana, Alessandro Bartoletti, che fin da subito sottolinea: «Parlare di terapie brevi in età evolutiva significa confrontarsi su un terreno tanto delicato quanto decisivo per il futuro del bambino che diventerà adulto. […] Il libro curato da Moccia, Cannistrà e Piccirilli delinea proprio questa cornice generale in cui l’intervento breve non è affatto una scorciatoia, ma una scelta di precisione: intervenire tempestivamente ed efficacemente con bambini e adolescenti significa evitare diagnosi stigmatizzanti, promuovere soluzioni agili, ridurre i rischi di cronicizzazione. […] “nulla di troppo, solo il necessario”, ricordava l’iscrizione sul tempio di Apollo a Delfi. Che poi è forse l’unico modo per rispettare i tempi e le traiettorie evolutive dei giovani pazienti».
Saper intervenire in tempi brevi, su contesti complessi e in continuo cambiamento, è un obiettivo delle terapie brevi in età evolutiva. Il testo, suddiviso in due parti («la prima è più teorico-metodologica, e fornisce le basi dell’approccio di lavoro presentato, la seconda è più operativa e affronta alcune delle tematiche evolutive più frequentemente trattate nell’ambito della psicoterapia») e arricchito da Bibliografia, propone una visione, condivisa dai curatori, «su come, nell’ambito dell’età evolutiva, le terapie brevi possano riuscire a stare al passo con i cambiamenti evolutivi e i cambiamenti in terapia, rispondendo a bisogni significativi emergenti», anche se l’obiettivo sotteso è quello di elicitare «pratiche più agili e profonde, sguardi più attenti e leggeri, interventi più efficaci e rispettosi» affinché ogni giovane incontrato in terapia «trovi, nelle ‘interazioni di cura’, uno spazio per essere visto, riconosciuto e sostenuto nel cambiamento» e, soprattutto, quello di non arrivare ad una conclusione proprio per non tradire l’essenza stessa delle terapie brevi, «che non mirano a chiudere un percorso, quanto piuttosto ad aprirlo» e a favorire processi fondamentali come il crescere, cambiare e intervenire.
F. Moccia, F. Cannistrà, F. Piccirilli
Terapie brevi in età evolutiva
FrancoAngeli, pp. 288 € 39,00



