Le Chicche ricercano l’eccellenza e volano all’estero, di Mary Attento
C’è un posto «dove la tradizione si è aperta all’innovazione senza trascurare quanto parte dal cuore». Si trova a Taurianova, una cittadina della provincia di Reggio Calabria, ed è l’azienda storica “Le Chicche di Francesco Taverna”, marchio di un antico laboratorio artigianale a cui nel 1945 diede ufficialmente vita Francesco quando, dopo aver lavorato da giovanissimo con il padre Vincenzo, decise con grande spirito imprenditoriale di iniziare l’attività di lavorazione della frutta secca e della scorza d’arancia; per poi arrivare a produrre e perfezionare, nel corso dei decenni, il torrone, diventato eccellenza del territorio della Piana di Gioia Tauro e uno dei prodotti dolciari più richiesti a livello internazionale. Una “vecchia” fabbrica nata quasi novanta anni fa, dunque, in grado di portare la qualità e la tradizione gastronomica italiana nel mondo: si esporta in Europa, negli Stati Uniti d’America, persino in Australia…
Imprese come queste avvalorano il primato dell’Italia in molteplici settori, come quello dolciario, anch’esso ricercato all’estero quando è rigorosamente artigianale. D’altronde il torrone è riconosciuto come uno dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT).
Se è vero che le origini del torrone sembrano perdersi nella notte dei tempi – alcuni studiosi gli attribuiscono addirittura origini arabe: a supporto di questa tesi vi sarebbe, fra l’altro, il ‘De medicinis et cibis semplicibus’, trattato dell’XI secolo scritto da un medico arabo, in cui è citato il turun – Taverna ha saputo coniugare la scuola pasticcera siciliana con le novità produttive locali, fondendo sapientemente storia e creatività e costituendo una realtà caratterizzata da un forte legame con il territorio. Il lavoro degli artigiani garantisce, infatti, un presidio economico e sociale unico, unendo sostenibilità e innovazione nel solco della tradizione. Tantissime sono le persone che hanno perfezionato il loro talento da Taverna, che da sempre tramanda competenze e conoscenze mirate allo sviluppo del sistema produttivo, distinguendosi per la sua incessante ricerca dell’eccellenza.
Grazie a tutto questo patrimonio di esperienza, il torrone e i torroncini Le Chicche sono divenuti negli anni il prodotto principe, il fiore all’occhiello di un’attività aziendale di alto livello, conosciuta su scala nazionale. Oggi l’azienda di famiglia è condotta dai figli di Francesco con la stessa passione, arte, ricerca, cura e dedizione del padre. «Ogni innovazione e ogni diversificazione produttiva, sempre legate al territorio, hanno l’obiettivo di migliorare la qualità dei prodotti, senza mai trascurare gli insegnamenti ricevuti dalla tradizione» spiega Fabio Taverna – punto di riferimento di pasticcieri professionisti e spesso ospite di trasmissioni televisive del servizio pubblico – che insieme alla sorella Maria Teresa e ai due fratelli Vincenzo e Giorgio rappresentano la terza generazione di una rinomata e imponente famiglia di pasticcieri, continuando a investire sull’eredità dolciaria e a ricercare tutto ciò che è genuino e di qualità. Tutto ruota intorno al concetto fondamentale che per fare un eccellente torrone, un ottimo dolce, un gustoso gelato occorrono materie prime di altissima qualità e bravi operatori in laboratorio che sappiano creare e diversificare con fantasia.
Per la competenza nella trasformazione di materie prime altamente selezionate tra i migliori prodotti italiani (mandorle di Avola, miele di Zagara, nocciole piemontesi, cioccolato Grand Cru di Valrhona, bacche di vaniglia del Madagascar, cannella, fichi, datteri… senza tralasciare l’olio extravergine di oliva Aspromontano, ingrediente di primissima scelta per la brioche col tuppo e il Pantaverna), per l’assenza totale di aromi artificiali e conservanti, per l’alta specializzazione in torroni lavorati a mano, Taverna ha ricevuto ampi e importanti riconoscimenti ed è stato celebrato sulle pagine di ‘Gambero Rosso’ – che lo ha inserito tra i 10 migliori artigiani del torrone italiano – nonché piazzato da Paolo Massobrio tra le eccellenze artigianali e gastronomiche d’Italia censite all’interno della guida nazionale ‘Il Golosario’.



