Dal capolavoro di Selma Lagerlöf all’etologia: l’influenza tra due Nobel, di Mary Attento
Pubblicato nel 1906 da Selma Lagerlöf, scrittrice e maestra elementare svedese che tre anni dopo avrebbe ricevuto il Nobel per la letteratura (prima donna della storia insignita del prestigioso riconoscimento «per l’elevato idealismo e la vivida immaginazione che caratterizzano le sue opere»), “Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson” è diventato un grande classico per l’infanzia non solo del Nord Europa.
È presente in traduzione italiana (curata da Laura Cangemi) nel catalogo Iperborea, inserito negli encomiabili “I Miniborei” che, nel 2019, hanno ricevuto il Premio Andersen come Miglior collana di narrativa. La casa editrice fondata quasi quarant’anni fa da Emilia Lodigiani ha riproposto ora il corposo libro in versione audio, con voce narrante di Pietro Ubaldi, e una “Selma Lagerlöf da ascoltare”, grazie alla co-produzione Iperborea e Il Narratore, per cui verranno resi disponibili in audiolibro, entro la fine del 2027, tutti i titoli dell’autrice svedese più nota e amata nel mondo, chiamata persino a far parte degli Accademici di Svezia.
«Selma Lagerlöf riceve nel 1901 da parte dell’Unione degli Insegnanti svedesi la richiesta di scrivere un libro per le scuole elementari che con “fantasia, avventura, gioco” faccia accrescere le conoscenze dei bambini, “senza che se ne accorgano”. Con qualche titubanza, finirà per accettare la proposta, ma avrà poi bisogno di anni di viaggi, studi, letture, raccolte di fiabe e leggende e di pensieri prima che tutto il materiale sia pronto a essere elaborato e, soprattutto, nasca l’idea geniale di quel magico viaggio a dorso d’oca di un bambino diventato per punizione minuscolo, che farà de “Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson” un grande classico della letteratura svedese – il loro Pinocchio»: è l’incipit della Premessa al libro – illustrato da Bertil Lybeck, grande disegnatore anche di classici come Boccaccio e Strindberg – che ha attraversato generazioni di lettrici e lettori senza mai smettere di intrattenere e appassionare.
Sull’aletta viene riportata la sintesi della storia: Nils Holgersson è un ragazzino ribelle e dispettoso, sempre pronto a tormentare gli animali della fattoria dove vive con i genitori. Ma il giorno in cui si azzarda a giocare un brutto scherzo a un folletto, si ritrova di colpo piccolo come un topolino. Solo e spaventato, Nils sale sul dorso di Mårten, un papero domestico che sfidando la sua natura si unisce a uno stormo di oche selvatiche nel loro lungo volo migratorio fino in Lapponia. Comincia così il meraviglioso viaggio di Nils attraverso tutta la Svezia, sulle ali del suo papero in cerca di libertà, sotto la guida di Akka, la saggia oca capostormo, e sempre in fuga da Smirre, l’astuta volpe cacciatrice. Ogni tappa è un universo di avventure, incontri e scoperte sulla natura, gli animali, la geografia del paesaggio e la storia dell’uomo, che nel bene e nel male continua a modificarlo, intrecciate a leggende, richiami a un passato mitico e fiabe senza tempo.
Un’avventura, insomma, tra le magie della natura e della fantasia che insegnerà al piccolo ragazzo cosa sono l’amicizia, il rispetto per gli altri e per l’ambiente, il coraggio e la solidarietà.
Ideato come libro didattico per le scuole, Nils Holgersson è stato tradotto in più di quaranta lingue e ha segnato addirittura l’infanzia dello zoologo Konrad Lorenz (lo ammise nel corso della consegna del Nobel 1973 per Medicina e Fisiologia), suscitando in lui la passione per gli animali e quell’interesse per i comportamenti delle oche selvatiche che lo avrebbe portato a fondare la moderna etologia.
Selma Lagerlöf
Il meraviglioso viaggio di Nils Holgersson
Iperborea, pp. 672 € 19,00
Didascalie: la copertina del libro e la statua di Nils creata da Ralf Borselius nella città svedese di Karlskrona.



