TUTTOMELE: a Cavour la mela si racconta e diventa protagonista della televisione, di Silvia Tonda
Devo confessare, probabilmente anche perché vivo quasi circondata dalle Alpi e dalla campagna, che ho sempre trovato particolarmente intrigante l’autunno piemontese, con i suoi colori, le montagne che cominciano a prepararsi all’inverno e le campagne che donano i frutti di un lavoro iniziato molti mesi prima, quando ancora la primavera era soltanto una promessa.
E proprio pensando ai frutti della nostra terra mi sono ritrovata a riflettere su quanto possa essere straordinaria una cosa apparentemente semplice come una mela, un frutto che conosciamo fin dall’infanzia e che, senza quasi rendercene conto, accompagna la nostra esistenza attraverso sapori, succhi, mela grattugiata [con o senza zucchero], ricordi, racconti, leggende e persino alcune delle più importanti conquiste degli aneddoti e del pensiero umano.
Forse è anche per questo che TUTTOMELE, la grande manifestazione che ogni anno anima Cavour, possiede un fascino particolare, perché riesce a trasformare un prodotto della nostra agricoltura in un’occasione per raccontare un intero territorio, la sua gente, le sue tradizioni e quella capacità tutta piemontese di conservare saldamente le proprie radici continuando, nello stesso tempo, a guardare verso il futuro.
Dal 7 al 15 novembre 2026 Cavour tornerà a essere protagonista della 47ª edizione di TUTTOMELE®, la storica rassegna che dal 1980 celebra la melicoltura piemontese e italiana e che, grazie alla crescita costante della manifestazione e alla qualità delle sue proposte, ha ottenuto nel 2019 il riconoscimento regionale di Fiera Nazionale della Mela.
Organizzata dalla ProCavour, con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale, dei produttori agricoli, delle associazioni, degli operatori commerciali e di numerosi volontari, la manifestazione rappresenta oggi molto più di una semplice esposizione ortofrutticola, configurandosi come un grande appuntamento dedicato all’agricoltura, alla gastronomia, alla cultura, all’artigianato, al turismo e alla valorizzazione delle eccellenze locali.
Il tema scelto per questa edizione, «Dalla leggenda alla scienza: la mela protagonista del progresso umano», offre inoltre lo spunto per un viaggio particolarmente suggestivo attraverso la storia della conoscenza, prendendo le mosse da un frutto che, forse più di qualunque altro, ha saputo conquistare un posto privilegiato nell’immaginario collettivo.
Il manifesto ufficiale, ideato e disegnato da Stefano Bruno, giovane designer appartenente al Gruppo Giovani della ProCavour, richiama infatti la celebre intuizione di Isaac Newton, raffigurando la mela che cade dall’albero e che, secondo la tradizione, avrebbe suggerito allo scienziato inglese una riflessione destinata a rivoluzionare la comprensione dell’universo.
Forse la mela non colpì necessariamente Newton sulla testa, come vorrebbero alcune versioni popolari del racconto, ma l’episodio della sua caduta, riferito dalla tradizione biografica, è diventato il simbolo di una straordinaria capacità di osservazione, quella che permette di interrogarsi su un fenomeno quotidiano e di intravedere, dietro la sua apparente semplicità, alcune delle leggi che governano la natura.
Eppure la storia della mela comincia molto prima di Newton, attraversando la mitologia greca con il pomo d’oro conteso da Era, Atena e Afrodite, la tradizione biblica del Giardino dell’Eden, nella quale il frutto proibito è stato successivamente identificato nell’iconografia occidentale con una mela, e la leggenda di Guglielmo Tell, costretto a dimostrare la propria abilità colpendo con una freccia il frutto posato sul capo del figlio.
Dalla mitologia alla fisica moderna, fino alla rivoluzione informatica e alla celebre mela morsicata diventata il simbolo di Apple, il percorso è sorprendentemente breve almeno sul piano dell’immaginazione, mentre la scienza contemporanea continua a studiare questo frutto anche attraverso la genetica, la ricerca agronomica e le nuove tecnologie applicate alla coltivazione.
Ma sarebbe davvero riduttivo parlare di TUTTOMELE senza soffermarsi sul luogo che la ospita, perché Cavour merita certamente una visita anche indipendentemente dalla manifestazione e possiede caratteristiche paesaggistiche e storiche che la rendono una delle località più interessanti di questa parte del Piemonte.
Situata nella pianura, in provincia di Torino, non lontano dal confine con il territorio saluzzese, Cavour si trova in una posizione particolarmente suggestiva, dove le distese agricole incontrano idealmente il grande arco delle Alpi Cozie e dove, nelle giornate limpide, lo sguardo può spingersi fino alla sagoma inconfondibile del Monviso.
È proprio il Monviso a dominare idealmente questo paesaggio, con i suoi 3.841 metri di altezza e quella forma piramidale che lo rende riconoscibile anche da distanze considerevoli, quasi fosse un riferimento geografico e sentimentale, abbastanza universale.
A caratterizzare Cavour è soprattutto la Rocca, un rilievo isolato che emerge improvvisamente dalla pianura circostante, creando un contrasto paesaggistico davvero singolare e offrendo, dai suoi punti panoramici, una visione ampia delle campagne, dei centri abitati e delle montagne.
La storia di Cavour affonda le proprie radici nell’antichità, quando l’insediamento romano di Caburrum, successivamente ricordato anche come Forum Vibii Caburrum, occupava una posizione significativa nei collegamenti tra la pianura e le vallate alpine.
Le testimonianze archeologiche di questo passato sono ancora oggi parte integrante dell’identità locale e trovano un importante punto di riferimento nel Museo Archeologico di Caburrum e nell’area dell’Abbazia di Santa Maria, complesso religioso di origine medievale che rappresenta una delle presenze monumentali più significative del territorio.
Nel corso dei secoli Cavour ha attraversato le vicende politiche e militari che hanno interessato il Piemonte, conservando tracce della propria storia nelle architetture, negli edifici religiosi, nell’impianto urbano e nelle tradizioni popolari.
Al nome di Cavour è inoltre legata la figura di Giovanni Giolitti, protagonista della storia politica italiana tra Ottocento e Novecento, che ebbe con questa località un rapporto particolarmente stretto e che qui riposa, nella cappella di famiglia.
A lui è dedicata anche una mostra fotografica prevista nell’ambito della manifestazione, intitolata «30 volti di Giolitti», un’occasione per avvicinarsi a una personalità che ha segnato un’importante stagione della storia nazionale.
Personalmente trovo sempre interessante scoprire come località apparentemente tranquille, lontane dai grandi centri metropolitani, possano custodire vicende, personaggi e testimonianze capaci di raccontare pagine importanti del nostro passato, e Cavour, con la sua Rocca, i suoi monumenti e il paesaggio che la circonda, ne rappresenta certamente un esempio.
Il cuore di TUTTOMELE rimane naturalmente la produzione frutticola, con particolare attenzione alla mela, ma il programma dell’edizione 2026 dimostra quanto la manifestazione abbia saputo ampliare nel tempo i propri orizzonti, affiancando all’esposizione dei prodotti agricoli numerose iniziative culturali, gastronomiche, commerciali e ricreative.
Piazza Sforzini ospiterà la mostra della produzione frutticola locale e diverse iniziative dedicate alla conoscenza del territorio, mentre l’area Expo Agri di Piazza Solferino sarà riservata alla meccanizzazione agricola, alla biodiversità e alle nuove tecniche della frutticoltura, con approfondimenti dedicati anche alla potatura e all’innovazione delle coltivazioni.
Nell’area fieristica Nanni Vignolo troveranno spazio gli stand dei produttori di mele, le esposizioni commerciali e il Teatro Tenda, destinato ad accogliere spettacoli, incontri e momenti di intrattenimento.
La mela, dunque, non sarà soltanto un prodotto da ammirare o assaggiare, ma diventerà anche l’occasione per conoscerne il lavoro di chi la coltiva, ricordando che dietro ogni frutto esistono competenze, investimenti, conoscenze tramandate e una continua ricerca di equilibrio tra qualità, produttività e rispetto dell’ambiente.
Non mancheranno naturalmente gli appuntamenti gastronomici, tra i quali le tradizionali frittelle di mele preparate dai volontari della ProCavour, le degustazioni e le iniziative dell’area Slow Food, che nel secondo fine settimana ospiterà anche il Salone Nazionale del Sidro. Il calendario comprende inoltre concerti, spettacoli, appuntamenti dedicati ai giovani attraverso il Tuttomele Music Festival, mostre artistiche, iniziative per le famiglie e visite guidate alla scoperta dei luoghi più significativi di Cavour.
Tra le ricorrenze celebrate quest’anno figurano anche il centenario dei Gruppi Alpini di Cavour e Campiglione Fenile, i settant’anni del Coro ANA di Torino, i trent’anni del Coro Piemunteis La Roca e i centovent’anni del settimanale L’Eco del Chisone, anniversari che contribuiscono a sottolineare il profondo legame tra la manifestazione e la vita culturale e associativa del territorio. Mi piace pensare che il vero valore di appuntamenti come questo risieda proprio nella capacità di mettere insieme realtà differenti, perché accanto ai grandi temi dell’agricoltura e dell’economia trovano spazio il lavoro dei volontari, l’entusiasmo dei giovani, la memoria storica e degli anziani nonché quel patrimonio di relazioni umane che continua a rappresentare una delle ricchezze più autentiche delle nostre comunità.
Quest’anno TUTTOMELE sarà protagonista di uno speciale televisivo realizzato con la partecipazione di Retesette e Seven Live TV, due realtà che collaborano nella produzione e nella diffusione di contenuti dedicati al territorio, alla cultura, agli eventi e alle eccellenze piemontesi.
La troupe sarà presente a Cavour nella giornata di sabato 14 novembre, durante il secondo fine settimana della manifestazione, per realizzare un servizio capace di offrire ai telespettatori non soltanto una panoramica della fiera, ma anche un racconto articolato delle persone, delle attività e delle tradizioni che contribuiscono al suo successo.
L’obiettivo sarà quello di accompagnare idealmente il pubblico tra gli stand, le esposizioni e le vie del centro, dando voce ai protagonisti dell’evento e cercando di restituire attraverso le immagini quell’atmosfera particolare che soltanto le grandi manifestazioni popolari riescono a creare.
Un’attenzione specifica sarà dedicata anche alle bellezze di Cavour, con riprese panoramiche e scorci del centro storico, della Rocca e dei luoghi più rappresentativi, così da trasformare lo speciale in un’occasione di promozione turistica e culturale della località.
A guidare il racconto televisivo sarà Stefania Girardi, storica conduttrice di Seven Live TV e Retesette, volto conosciuto dal pubblico che segue da anni le produzioni dell’emittente e professionista che ha costruito una parte significativa del proprio percorso televisivo attraverso la partecipazione a servizi, interviste, manifestazioni ed eventi dedicati alle realtà del territorio.
La sua presenza a Cavour rappresenterà uno degli elementi centrali dello speciale, perché il lavoro che la attende non si limiterà alla semplice presentazione della manifestazione o a una conversazione istituzionale con il sindaco, ma comprenderà una serie articolata di interviste, incontri e approfondimenti destinati a comporre un quadro complessivo della fiera.
Stefania incontrerà innanzitutto il sindaco di Cavour, Sergio Paschetta, per approfondire il significato che TUTTOMELE riveste per la comunità locale, le prospettive della manifestazione e il ruolo che essa svolge nella valorizzazione economica e turistica del territorio, dando inoltre spazio alle altre autorità presenti e ai rappresentanti dell’organizzazione.
Una parte importante delle interviste sarà riservata ai produttori e agli espositori ortofrutticoli, autentici protagonisti della rassegna, che potranno raccontare direttamente le caratteristiche delle proprie produzioni, le varietà coltivate, le tecniche adottate e le sfide che il settore agricolo deve affrontare.
Accanto a loro troveranno spazio anche altri operatori presenti alla manifestazione, con l’intento di restituire la varietà delle attività che animano TUTTOMELE e il contributo delle numerose realtà coinvolte.
Ma c’è un aspetto del lavoro di Stefania Girardi che merita di essere sottolineato e che spesso il pubblico televisivo non ha modo di conoscere, perché dietro la naturalezza di una domanda, la fluidità di una conversazione e la capacità di mettere a proprio agio un interlocutore esiste un’attività preparatoria assai più complessa di quanto possa apparire.
Le interviste, infatti, cominciano molto prima dell’accensione delle telecamere, attraverso lo studio del programma, l’individuazione degli argomenti più interessanti, la conoscenza delle persone da incontrare e la preparazione di domande che consentano di andare oltre le dichiarazioni di circostanza, cercando di ottenere testimonianze autentiche e informazioni realmente utili per il pubblico.
Nei giorni che precederanno la trasferta, Stefania sarà quindi impegnata in un articolato lavoro di preparazione editoriale, necessario per costruire un percorso narrativo coerente e per affrontare con competenza interlocutori molto diversi tra loro, dalle autorità istituzionali agli agricoltori, dagli organizzatori agli operatori economici.
È proprio questa capacità di adattare il linguaggio e l’approccio alle differenti situazioni che caratterizza il lavoro di una conduttrice esperta, soprattutto quando si tratta di realizzare servizi sul territorio, dove gli imprevisti, i tempi delle riprese e la varietà degli argomenti richiedono prontezza, sensibilità e una buona conoscenza del mestiere.
Nel corso della sua collaborazione con Seven Live TV, Stefania Girardi ha avuto modo di confrontarsi con numerose realtà e differenti contesti televisivi, maturando un’esperienza che le permette di affrontare il rapporto con gli intervistati con spontaneità e professionalità, senza perdere quella dimensione umana che rende un’intervista qualcosa di più di una semplice successione di domande e risposte.
A Cavour sarà proprio questo il suo compito: dare un volto e una voce alla manifestazione, accompagnando i telespettatori alla scoperta non soltanto di ciò che viene esposto, ma soprattutto delle persone che, con il proprio lavoro e la propria passione, rendono possibile un appuntamento così importante.
La realizzazione dello speciale potrà contare sul supporto tecnico e produttivo di Rete7, storica emittente televisiva torinese, che rappresenta da tempo un importante punto di riferimento per l’informazione e la comunicazione audiovisiva legate al Piemonte e alle sue realtà territoriali.
La collaborazione con Seven Live TV si traduce in un lavoro che coinvolge differenti competenze professionali e che comprende le riprese, la regia e la successiva postproduzione, passaggi fondamentali per trasformare il materiale raccolto durante una giornata di lavoro in un prodotto televisivo organico, tecnicamente curato e piacevole da seguire.
Raccontare una manifestazione come TUTTOMELE, infatti, significa affrontare situazioni molto diverse tra loro, passando dalle interviste istituzionali alle riprese degli stand, dalle immagini di dettaglio dei prodotti agricoli alle panoramiche del paese, cercando di mantenere una continuità narrativa e visiva che permetta allo spettatore di percepire l’evento nella sua complessità.
Il contributo di Retesette sarà quindi particolarmente importante non soltanto durante le riprese, ma anche nella fase successiva, quando la selezione delle immagini, il montaggio, il trattamento del sonoro e le scelte di regia consentiranno di dare forma definitiva al racconto.
È un lavoro spesso poco visibile agli occhi del pubblico, ma essenziale per il risultato finale, perché anche il servizio più interessante, se non sostenuto da un’adeguata qualità tecnica e da una costruzione televisiva efficace, rischia di non riuscire a trasmettere pienamente il valore delle immagini e delle testimonianze raccolte.
La collaborazione tra Rete7 e Seven Live TV permette inoltre di mettere in relazione l’esperienza di una televisione radicata nel territorio piemontese con le possibilità offerte dalla diffusione digitale e dalla web television, ampliando le opportunità di valorizzazione delle manifestazioni e delle realtà che ne sono protagoniste.
Rete7 è presente anche attraverso i propri canali di distribuzione televisiva, tra cui il digitale terrestre piemontese, il satellite e le piattaforme che consentono di raggiungere un pubblico più ampio, mentre Seven Live TV sviluppa la propria attività attraverso il proprio portale e le applicazioni dedicate ai dispositivi mobili.
Questa sinergia rappresenta un elemento significativo della produzione, perché consente di affiancare alla conoscenza del territorio e alla capacità di raccontarlo una struttura tecnica in grado di curare le diverse fasi della lavorazione audiovisiva.
Lo speciale non si limiterà comunque alle aree espositive, perché l’intenzione della produzione è quella di dedicare uno spazio significativo anche alla località che ospita la manifestazione, attraverso una carrellata di immagini capace di raccontarne il paesaggio, l’architettura e alcuni degli elementi più caratteristici. La Rocca, con il suo profilo così particolare, costituirà naturalmente uno dei riferimenti visivi più suggestivi, mentre il centro storico, le piazze, gli edifici religiosi e gli scorci della campagna circostante offriranno l’opportunità di mostrare una Cavour che merita di essere conosciuta anche al di fuori delle giornate di TUTTOMELE.
Non è difficile immaginare quanto possano risultare affascinanti, nelle giornate autunnali, le immagini di questa parte del Piemonte, con le campagne che si distendono verso le montagne, i colori della vegetazione e il Monviso che, quando le condizioni atmosferiche lo consentono, compare all’orizzonte con la sua inconfondibile imponenza.
E proprio il rapporto tra il paese e il territorio circostante potrebbe rappresentare uno degli aspetti più interessanti del servizio, perché la qualità delle produzioni agricole non può essere separata dalla geografia, dal clima, dalle tradizioni e dalla storia delle comunità che le hanno sviluppate.
Seven Live TV, da sempre attenta alla valorizzazione delle eccellenze territoriali, intende così confermare attraverso questa produzione una linea editoriale che considera il racconto dei luoghi e delle persone una componente fondamentale della propria attività, nella convinzione che anche le realtà apparentemente più conosciute possano offrire nuovi spunti di interesse quando vengono osservate con curiosità e raccontate con attenzione.
Mentre medito su questa nuova edizione di TUTTOMELE, mi torna alla mente una considerazione che forse potrà sembrare un po’ romantica, ma che continuo a trovare particolarmente vera: siamo talmente abituati a cercare lontano ciò che ci sorprende da rischiare, qualche volta, di non riconoscere le meraviglie che abbiamo vicino.
Una mela raccolta in un frutteto piemontese può sembrare qualcosa di assolutamente ordinario, eppure dietro quel frutto si nascondono il lavoro di un’intera stagione, la conoscenza della terra, le preoccupazioni per il clima, le scelte di un produttore e una storia agricola che attraversa generazioni.
Allo stesso modo, una manifestazione come TUTTOMELE può apparire, a una prima osservazione, una grande festa popolare dedicata alla gastronomia e ai prodotti locali, mentre in realtà racconta molto di più, perché parla di economia, di tradizioni, di innovazione, di collaborazione e soprattutto di quella capacità delle comunità di riconoscersi attorno a qualcosa che appartiene alla loro identità.
Il presidente della ProCavour, Marcello Bruno, insieme ai volontari, agli espositori, alle associazioni e a tutti coloro che contribuiscono all’organizzazione, rappresenta una componente essenziale di questo risultato, che giunge alla sua quarantasettesima edizione conservando la capacità di coinvolgere generazioni differenti e di rinnovare ogni anno il proprio programma.
E forse il richiamo a Newton scelto per il manifesto 2026 possiede anche un significato ulteriore, perché ci ricorda che le grandi intuizioni possono nascere dall’osservazione delle cose più semplici, purché si conservi la curiosità necessaria per interrogarsi su ciò che ci circonda.
È una curiosità che appartiene anche al nostro modo di intendere il racconto giornalistico, perché dietro ogni viaggio, ogni incontro e ogni servizio televisivo dovrebbe esserci il desiderio di conoscere qualcosa di nuovo e, possibilmente, di trasmettere agli altri almeno una parte di quella scoperta.
Per questo guarderò con particolare interesse al lavoro che Stefania Girardi e la troupe di Retesette e Seven Live TV realizzeranno sabato 14 novembre, certa che le immagini e le testimonianze raccolte potranno restituire non soltanto il successo di una manifestazione, ma anche il carattere di un territorio che ha ancora moltissimo da raccontare.
Un ringraziamento va infine alle realtà che sostengono le produzioni di Seven Live TV e contribuiscono alla realizzazione delle sue iniziative: Monitorato S.r.l., servizi informatici per le aziende, Torino; Ambrodogs, produzione di alimenti per animali e Francesca Ricotta, la calzatura di classe a Giaveno, in provincia di Torino.
A chi avrà l’occasione di raggiungere Cavour durante TUTTOMELE 2026 rivolgo dunque un invito che nasce prima di tutto dal piacere della scoperta: concedetevi il tempo di passeggiare tra gli stand, parlare con i produttori, assaggiare le specialità locali e magari allontanarvi per qualche momento dalle vie più affollate, per osservare la Rocca, scoprire un angolo del centro storico o semplicemente lasciarvi sorprendere dal paesaggio.
Perché, in fondo, una mela può essere soltanto una mela, ma può anche diventare il punto di partenza per un viaggio attraverso la storia, la scienza, la natura e le persone.


