Che confusione, sarà perché’ ti odio… di Giuseppe Cicogna
Lotte civili, terze parti e caos: che fare?
“Perché esista un conflitto, in ogni lite deve essere presente una terza parte sconosciuta.“
Oppure
“Perché avvenga una lite tra due potenziali antagonisti, è necessario che una terza parte sconosciuta la produca attivamente.“
E’ una legge naturale che L. Ron Hubbard ha scoperto, studiato e presentato in un suo scritto intitolato appunto La Legge della Terza Parte [*].
Il detto popolare “tra i due litiganti il terzo gode” evidentemente ne è una semplificazione ed è proprio a causa del mancato approfondimento che questa legge si è manifestata e si manifesta indisturbata, con tutta la sua potenza distruttiva, sin dalle prime forme di civiltà fino ai giorni nostri.
Ne vediamo gli effetti nei grandi conflitti mondiali, nelle insanabili diatribe legali, nelle dolorose separazioni coniugali, negli alterco partitico-politici, nelle apostasie e persino in alcune manifestazioni che pur presentandosi pacifiche, si trasformano a volte in guerra civile.
Assistiamo costernati agli scontri tra esseri umani nostri simili e agli strascichi mediatici che nel gioco delle parti getta altra benzina sul fuoco dell’odio: un fuoco verbale nell’espressione di idee opposte che di certo non contribuisce a migliorare le cose.
A questo si aggiungano telegiornali, salotti tv, film, romanzi, videogiochi e generi musicali che insistono e lucrano irresponsabilmente su queste aberrazioni, perché, come noto, attirano più facilmente attenzione e muovono pance, anziché sensibilizzare le coscienze.
In tutto questo esiste la Terza Parte che sta lavorando attivamente per fomentare tutto ciò. Andrebbe individuata e isolata naturalmente, ma è necessario un accurato lavoro che senz’altro potrebbe e dovrebbe essere fatto.
Nel frattempo cosa possiamo fare noi, immersi un caos sopraffacente?
Cominciamo con lo stabilire un punto fermo: essere consapevoli del fatto che qualcuno, non in vista, sta alimentando lo scontro. Anche se non sappiamo ancora chi, sappiamo che c’è.
Essendo consapevoli di questo, possiamo innanzitutto evitare di “fare il tifo” per una parte o per l’altra.
Possiamo accantonare la propaganda e accendere la nostra sensibilità individuale, fidandoci delle nostre profonde intuizioni. Possiamo sottrarre la nostra energia alla forza distruttiva e dedicarla a qualcosa di costruttivo. Mi si dirà che le rivoluzioni sono sempre state fatte con la forza e se non ci fossero state, avremmo ancora la tirannia. A me pare che le guerre non abbiano mai portato veri vantaggi neppure a chi le ha vinte e le rivoluzioni hanno abbattuto con la violenza tirannie violente trasformandole in una forma differente di tirannia.
Il corso della storia può cambiare in meglio senza forza, senza, odio, senza violenza, senza propaganda, senza guerra, senza rivoluzione: con l’evoluzione della consapevolezza e con la partecipazione costruttiva.
[*testo integrale disponibile in italiano a pag. 217 del libro Scientology, una Nuova Ottica sulla Vita. New Era Publications ed. 2007 in prestito o ordinabile presso tutte le migliori biblioteche civiche]



