Un punto dopo l’altro, di Mary Attento
Il fil rouge – è il caso di dirlo – di “Un punto dopo l’altro” è il guerrilla knitting (atti di resistenza poetica con fili di lana) che due adolescenti, grazie all’uso dell’uncinetto, intraprendono per slegare i nodi della paura e trovare il coraggio di comunicare, riuscendo così a intrecciare un legame che supera il silenzio.
Si tratta di un toccante e avvolgente romanzo per ragazzi (consigliato dai 12 anni in su) scritto da Anne Becker (già finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi con ‘La più bella nuotata della mia vita’ come Libro d’esordio), tradotto da Anna Patrucco Becchi (nel 2019 vincitrice come traduttrice al Premio Strega Ragazzi e Ragazze; nel 2020 una sua traduzione è stata scelta da IBBY come migliore traduzione italiana per la Honour List) e pubblicato da uovonero.
«”Che diavolo stai facendo lì? […] Infili un maglione all’albero perché non prenda freddo o cosa?” Non risposi. Ovviamente. Dipendeva da Madame Timidezza, la piovra che abitava nella mia pancia».
Un polpo che alberga nel suo stomaco e blocca le parole in gola della diciassettenne Matea, comandando le sue emozioni; ma grazie a un filo colorato prova a liberarle.
Tutto cambia quando arriva Ricky, la nuova compagna di classe esuberante e ribelle, con un segreto difficile da condividere. Sono diverse ma uguali, entrambe si sono costruite una corazza per sopravvivere alle insicurezze. Le unisce un’amicizia sincera, che diventa un rifugio e un sostegno reciproco a cominciare dalla scuola, dove sono spesso isolate o bullizzate. Le unisce pure, punto dopo punto, il lavoro a maglia, che si trasforma in guerrilla knitting, forma di street art che consiste nel rivestire alberi e monumenti con la lana, senza farsi scoprire.
L’uncinetto è una presenza costante in tutto il libro come un gesto intimo e rivoluzionario insieme. Per Matea, lavorare la lana significa trovare uno spazio sicuro in cui il silenzio non è più una condanna ma una forma di ascolto; per Ricky diventa invece un modo per lasciare un segno nel mondo, colorarlo, trasformarlo. I fili intrecciati diventano così il simbolo dell’opera stessa e della sua trama: un romanzo delicato sulla fragilità che si fa forza, capace di raccontare come, a volte, basti un filo di lana per ricucire le proprie ferite e trovare il proprio centro.
Anne Becker
Un punto dopo l’altro
uovonero, pp. 176 € 16,00



