Trattoria di Campagna: dove mangiar bene in Valle d’Aosta, di Silvia Tonda

Tra i pendii morbidi e luminosi che circondano Sarre, dove i vigneti si alternano ai prati e l’aria profuma di montagna autentica, si trova la Trattoria di Campagna, un luogo che da oltre mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento per chi desidera assaporare la vera cucina valdostana. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, più umano, più legato ai cicli della natura e alle stagioni, in perfetta armonia con l’anima della Valle d’Aosta.

Il ristorante è gestito dalla famiglia Cortese,mamma Sabrina Salussola la chef del locale,papà Mauro Cortese la memoria storica del locale presente fin dalla sua apertura nel 1976 custode di una tradizione gastronomica che affonda le radici nella storia contadina del territorio. Negli ultimi anni, però, questa tradizione ha trovato una nuova energia grazie alla giovane Beatrice, figlia dei titolari: appassionata di cucina e di vino, nonché giovanissima sommelier, ha saputo dare alla trattoria uno slancio contemporaneo senza mai tradirne l’identità.

Proprio Beatrice è l’anima della straordinaria carta dei vini, riconosciuta tra le migliori dalla Guida Slow Food 2024, un risultato che racconta non solo competenza tecnica ma anche sensibilità e visione. La sua selezione comprende etichette del territorio valdostano — piccole produzioni eroiche nate su pendii impervi — accanto a grandi vini italiani e internazionali, creando un percorso enologico capace di soddisfare sia l’appassionato esperto sia il semplice amante del buon bere. Ogni bottiglia è scelta personalmente, visitando cantine e produttori, perché dietro ogni vino, per Beatrice, deve esserci una storia da raccontare oltre che un gusto da scoprire.

Se la sala parla la lingua del vino, la cucina racconta invece quella della memoria. Al timone dei fornelli c’è la mamma di Beatrice, interprete di una cucina tradizionale rigorosamente basata su prodotti a chilometro zero. Come ama dire la stessa Beatrice, nelle loro dispense “i cibi parlano in patois”, il dialetto locale: un’espressione che riassume perfettamente il legame profondo con la cultura gastronomica valdostana.

I piatti sono quelli della tradizione più autentica: la polenta fumante accompagnata da saporiti intingoli, la carbonada lenta e profumata di vino rosso, la zuppa alla Valpellinese ricca e confortante, le crespelle alla valdostana dal cuore cremoso. Sapori decisi ma armoniosi, che raccontano la montagna, il lavoro nei campi, l’ingegno delle famiglie che nei secoli hanno trasformato ingredienti semplici in autentiche eccellenze.

Anche il nome del ristorante — Campagna — non è casuale: richiama un’identità precisa, fatta di terra, stagioni, tradizioni e vita rurale. Un richiamo che trova eco nel paesaggio circostante, dominato dalla presenza maestosa delle montagne, dai castelli che punteggiano la valle — come il vicino Castello Reale di Sarre — e dai vigneti che producono alcuni dei vini più caratteristici d’Italia.

Mangiare qui significa quindi non solo nutrirsi, ma fare esperienza del territorio: della sua storia, della sua cultura e del suo spirito accogliente.

La Trattoria di Campagna vi aspetta in Località San Maurice 57, a Sarre, a pochi chilometri dall’uscita autostradale di Aosta Ovest: una tappa ideale per chi visita la Valle d’Aosta, ma anche una destinazione che da sola merita il viaggio. Perché ci sono luoghi in cui il cibo diventa racconto, memoria ed emozione — e questo è certamente uno di quelli.