Sorsi e Morsi e i caffè storici di Torino, dove la città racconta se stessa

La terza puntata di Sorsi e Morsi, format televisivo creato da Mara Antonaccio e condotto in compagnia di Maurizio Barberis, prodotto da 7live TV e realizzato da Rete 7 Piemonte, entra nel cuore più autentico di Torino, quello dei caffè storici, luoghi nei quali il tempo non si è limitato a passare ma si è stratificato, è diventato racconto, memoria condivisa, identità urbana, e dove ogni tavolino è stato testimone di conversazioni politiche, letterarie, artistiche e quotidiane che hanno contribuito a costruire l’anima della città.

Il viaggio comincia al Caffè Fiorio, salotto per eccellenza dell’Ottocento torinese, dove insieme allo storico Gianni Oliva ripercorriamo la storia di un luogo che non è stato semplicemente una caffetteria ma un vero spazio politico e culturale, frequentato da aristocratici, patrioti, intellettuali, e capace di raccontare meglio di molti libri il clima del Risorgimento, quando il caffè era insieme rito sociale e strumento di costruzione del pensiero pubblico.

Da Fiorio ci spostiamo al Caffè Mulassano, piccolo, raffinato, quasi teatrale nella sua eleganza liberty, dove la storia si intreccia con la gastronomia attraverso la nascita del tramezzino, invenzione torinese che diventa simbolo di modernità urbana, di consumo veloce ma curato, e che porta con sé anche un racconto letterario, quello legato a Gabriele D’Annunzio, cui viene attribuita la diffusione del termine stesso, capace di trasformare uno spuntino in parola, e una parola in immaginario.

La puntata prosegue al Bar Elena, affacciato su piazza Vittorio, luogo di studenti, artisti, musicisti e pensiero informale, dove il caffè diventa esperienza quotidiana e spazio creativo; qui incontriamo il cantautore Maolucci, che a questo bar ha dedicato una canzone, testimonianza di come i caffè storici non siano soltanto luoghi della memoria ma continuino a generare narrazione contemporanea, ispirazione, relazioni.

Non può mancare Baratti & Milano, tempio dell’eleganza torinese e della cultura dolciaria, dove la caffetteria incontra la cioccolateria e dove la storia del gusto diventa racconto industriale, sociale e culturale: qui la cioccolata non è soltanto prodotto ma linguaggio identitario, espressione di una città che ha saputo trasformare artigianato, innovazione e estetica in un marchio riconoscibile nel mondo.

Questa terza puntata di Sorsi e Morsi mostra con chiarezza che i caffè storici non sono scenografie nostalgiche ma dispositivi culturali vivi, luoghi nei quali la città continua a pensarsi, a raccontarsi e a riconoscersi, perché sedersi a un tavolino significa entrare in una continuità narrativa che attraversa secoli, trasformando un gesto quotidiano — bere un caffè — in un’esperienza di appartenenza.

Torino, attraverso i suoi caffè, insegna che il gusto è memoria, che la socialità è cultura e che l’identità urbana passa anche da spazi apparentemente semplici, nei quali invece si è costruita — e continua a costruirsi — una parte decisiva della storia collettiva.