“Sguardo sulla città”: quando la nostalgia diventa fotografia, di Alex Fersini
Il libro del nuorese che vive a Nichelino e dona il ricavato alla solidarietà
Nella Biblioteca Civica di Nichelino si è tenuta la presentazione di Sguardo sulla città. Poesie e racconti per immagini, l’opera di un autore nuorese oggi residente in Piemonte. Un libro che non è soltanto una raccolta di fotografie e testi: è un atto d’amore per la propria terra, un ponte emotivo tra Nuoro e la città che lo ospita, tra memoria e presente.
Davanti a un pubblico numeroso e attento, l’autore ha raccontato il suo percorso di sradicamento e appartenenza: «Vivo a Nichelino, passo molte giornate a Torino, che sto imparando a conoscere giorno dopo giorno grazie ai tour fotografici di un amico. Ma ogni volta che arrivo al Monte dei Cappuccini, mentre osservo la città dall’alto, finisco per pensare a Nuoro».
La nostalgia, intensa e profonda, lo accompagna in ogni scatto: «Mi scopro a immaginare la mia Nùgoro, il corso Garibaldi, piazza Satta, i rioni di Séuna e Santo Predu». In Piemonte, confessa, si sente un po’ “unu stranzeru internatzionalu”, uno straniero in una terra non sua. Ma proprio questa distanza lo ha spinto a fotografare, a raccogliere frammenti visivi per preservare l’identità della sua città.
Il libro nasce così: come un tentativo di custodire “come uno scrigno” la propria appartenenza attraverso l’immagine. Parole commosse hanno accompagnato la lettura del commento inviato dall’ex sindaco di Nuoro, che ha definito la sua come «la Nuoro dell’innocenza, tersa, incantata, misteriosa… la tua Nuoro amata senza più i giganti». Una definizione che ha profondamente emozionato l’autore e il pubblico presente.
Una scelta di cuore: il ricavato alla Fondazione La Madonnina di Candiolo ETS
Durante la serata è stato annunciato che l’intero incasso della vendita dei libri sarà devoluto alla Fondazione La Madonnina di Candiolo ETS, realtà che da oltre trent’anni sostiene le persone colpite dal cancro, le loro famiglie e i reparti oncologici dell’IRCCS di Candiolo.
La Fondazione opera attraverso raccolte fondi, iniziative sociali e programmi di supporto psicologico, contribuendo in modo concreto alla ricerca e alla cura dei malati oncologici. Una scelta che trasforma il libro in un gesto di solidarietà e impegno civile.
«Restituire qualcosa — ha detto l’autore — è un modo per dire grazie alla terra che oggi mi ospita».
Una serata ricca di voci e presenze significative
Alla presentazione erano presenti:
- l’Amministrazione comunale di Nichelino, che ha portato saluti istituzionali e apprezzamento per il progetto;
- la referente Piemonte della FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, che ha sottolineato il valore culturale dell’opera;
- il presidente del Foto Club 4 Clik, che ha aperto la serata ricordando come la fotografia sia uno strumento di memoria, identità e comunità.
La sala era gremita non solo di appassionati di fotografia, ma di cittadini curiosi, amici dell’autore e persone legate alla comunità sarda in Piemonte.
Sguardo sulla città: Nuoro tra pietra, luce e poesia
Il cuore dell’opera è un viaggio visivo dentro Nuoro: una città costruita sulla pietra, dove natura e cultura dialogano in modo inscindibile. Le fotografie sono accompagnate da citazioni bilingue (italiano/inglese) dei grandi poeti e pensatori nuoresi, offrendo al lettore un percorso poetico e suggestivo.
Nelle immagini emergono:
- la solidità del granito della piazza Satta;
- il profilo dei monti Ortobene e Corrasi, che «quasi si abbracciano»;
- la luna, descritta come una presenza “possente”, che avvolge la città nelle notti limpide.
È un libro destinato a chi ama Nuoro, a chi l’ha lasciata, a chi vuole scoprirla. Ma anche a chi, come l’autore, cerca nelle fotografie un modo per preservare la propria identità lontano da casa.



