Riflettori sulle conquiste femminili, di Mary Attento
“Dagli 8 ai 100 anni!”: è il consiglio dato dall’editore Settenove riguardo al libro “Sconfinate. I viaggi straordinari di venticinque esploratrici”, che smentisce la tesi che protagonisti del viaggio e del richiamo all’avventura, uno dei temi più ricorrenti nella Storia dell’umanità, siano stati solo uomini, ribadendo l’esistenza di viaggiatrici pronte a spingersi oltre gli angusti confini che la società aveva loro imposto. Con la sua forte missione educativa e sociale, la casa editrice marchigiana, improntata sull’affrontare temi come identità, stereotipi e relazioni, è risultata tra le case editrici più innovative del Salone Internazionale del Libro di Torino appena conclusosi e le è stato conferito il ‘Premio Ernesto Ferrero – Fondazione CRT’ con questa motivazione (prestando attenzione anche al progetto «i Rifugi»): “[…] punta all’affermazione di una parità e di un’armonia reale, da costruire e conquistare giorno dopo giorno, pagina dopo pagina. Nei libri di Settenove, sia essi illustrati, racconti, romanzi per l’infanzia e l’adolescenza, saggi, fino ad arrivare a quell’impresa editoriale che è il ‘Dizionario di genere’, la parola si riconosce come lo strumento più efficace per perseguire l’evoluzione e la trasformazione della società. Settenove contribuisce alla costruzione di una società fondata sul rispetto e sulle parole e quindi sul dialogo.”
Il libro, un albo illustrato a colori da Rena Ortega, è stato scritto da Cristina Pujol Buhigas: due esordienti dal notevole intuito e talento, capaci di accendere i riflettori sulle conquiste femminili. «Da sempre, la Storia ha contrastato, invisibilizzato o ridicolizzato i viaggi delle donne, rendendo l’avventura e la scoperta privilegi esclusivi dell’universo maschile. Ma le donne hanno viaggiato e viaggiano da molto tempo: scienziate, scrittrici, archeologhe, biologhe, reporter o semplicemente donne libere che hanno scalato le montagne più alte, attraversato il mondo a piedi, in moto, in bicicletta o lo hanno osservato da una navicella spaziale, spinte da un grande desiderio di conoscerlo, studiarlo, comprenderlo, rispettarlo», viene evidenziato nella scheda del libro, tradotto da Ilaria Ghion e arricchito di mappe geografiche, fotografie, pagine di diario.
Da Egeria a Elspeth Beard, “Sconfinate” racconta i viaggi di venticinque grandi avventuriere, passando per le più note come Jeanne Baret, la prima a fare il giro del mondo in barca nel 1767, e Amelia Earhart, la prima ad attraversare l’Atlantico pilotando un aereo, e riportando alla luce quelle che sono state dimenticate. «Ero stata la figlia di mio padre, la moglie di mio marito, ma questa volta ero me stessa» dichiara Eve Sims, una delle prime donne occidentali a entrare nel regno buddista di Zanskar sull’Himalaya.
Con “Sconfinate” conosceremo Nellie Bly, che fece il giro del mondo in 72 giorni per emulare (e superare) il protagonista di Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne; oppure Junko Tabei, la prima donna a scalare il Monte Everest. Leggeremo anche del coraggio di Helen Thayer, la prima a fare un viaggio in solitaria al Polo Nord accompagnata solo dal suo amato cane Charlie, e dell’incredibile forza di volontà che spinse Lynne Cox ad attraversare a nuoto, nel 1957, le gelide acque che dividono Stati Uniti e Unione Sovietica, rompendo la linea immaginaria disegnata dalla guerra fredda.
Alcune di loro arrivarono a destinazione, altre non ci riuscirono, ma l’importante, per tutte, fu il cammino che intrapresero, come il viaggio cambiò per sempre le loro vite e, in un certo senso, anche le nostre. E ogni lettrice, alla fine del volume, troverà un tassello vuoto a chiederle “Quale sarà il tuo viaggio?”
Cristina Pujol Buhigas
Sconfinate
Settenove, pp. 62 € 20,00



