Le 3 valli
  • Home
  • Editoriale
  • Luoghi
  • Persone
  • Food & Drink
  • Notizie
  • Libri
  • Cultura
  • Economia & Finanza
  • Cosa succede
  • Salute
  • Sport
  • Viaggi e turismo
  • Scienza
  • Tecnologia
  • Organizzazione
  • Foto
  • Video
  • Contatti
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu

Aldo Periale: il tempo della pubblicità, tra intuizione, rivoluzione e futuro,di Silvia Tonda

Persone

Ci sono incontri che non si limitano a essere interviste, ma diventano veri e propri viaggi nella memoria viva di un settore. È con questo spirito, carico di emozione e curiosità, che ho avuto il piacere di dialogare con Aldo Periale: un nome che, per chi conosce la storia della pubblicità italiana, rappresenta molto più di una semplice carriera professionale. È un testimone diretto di un’epoca, ma anche un interprete lucido del presente.

Valsusino di origine, oggi membro del consiglio di amministrazione di TPM Srl, Aldo Periale è una figura che incarna perfettamente quella rara capacità di attraversare il tempo senza esserne travolto, ma anzi evolvendosi con esso. Il suo legame con Seven Live Web TV non è soltanto professionale: è una sintonia profonda, quasi naturale, basata su una visione condivisa della comunicazione come strumento vivo, dinamico, in continua trasformazione.

La sua storia nel mondo della pubblicità inizia nel 1972, ma affonda le radici in un’esperienza ancora precedente, quella come venditore della celebre collana “Quindici”, simbolo di un’Italia che stava cambiando, che iniziava a consumare cultura in modo nuovo, più accessibile e diffuso. È proprio in quell’anno che entra in Opus Proclama, società attiva nella gestione degli spazi pubblicitari nelle sale cinematografiche.

Per comprendere davvero la portata di quel momento storico, bisogna fare un passo indietro: siamo in un’Italia in cui la televisione è ancora monopolio della RAI, le emittenti private non esistono e il cinema rappresenta uno dei principali veicoli di comunicazione di massa. Le pause tra un film e l’altro diventano così uno spazio prezioso per la pubblicità, un terreno fertile dove aziende e creativi iniziano a sperimentare linguaggi nuovi.

È qui che Periale inizia a formarsi, respirando un mondo in fermento, dove intuizione e capacità commerciale diventano strumenti fondamentali. Ma è nel 1978 che arriva la prima grande svolta: la nascita delle televisioni private. Un cambiamento epocale, sancito pochi anni dopo anche dalla storica sentenza della Corte Costituzionale del 1976 che apre definitivamente alla liberalizzazione dell’etere.

Opus Proclama, guidata da imprenditori lungimiranti come il Signor Maestro e il Signor Momigliano, coglie immediatamente questa trasformazione, ampliando il proprio raggio d’azione verso le nuove emittenti locali. Parallelamente, si sviluppano sinergie con importanti testate giornalistiche come Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino, creando un sistema pubblicitario integrato che anticipa, in qualche modo, le logiche multicanale di oggi.

Periale, in questo contesto, si occupa in particolare della clientela piemontese, diventando un punto di riferimento per aziende che iniziano a comprendere il valore strategico della comunicazione. Iconica di quegli anni è una pubblicità che molti ricorderanno: quella presente su tutti i tram e i pullman di Torino dell’emittente Videogruppo di Torino con la famosa Valentina di Crepax con la scritta Più Torino che Dallas. Sono anni di entusiasmo puro: le imprese competono per visibilità, le città si riempiono di cartelloni, e la pubblicità entra nell’immaginario collettivo.

Chi non ricorda campagne diventate iconiche, come quelle del mobilificio Aiazzone, dei Pellerossi o di Conbipel? Spot che oggi potremmo definire quasi “naïf”, ma che allora rappresentavano una rivoluzione: diretti, riconoscibili, popolari.

Negli anni ’80, il fenomeno esplode definitivamente con la nascita di Canale 5, voluta dal visionario Silvio Berlusconi. È l’inizio di una nuova era, in cui la pubblicità diventa spettacolo, linguaggio creativo, arte commerciale. Agenzie come Armando Testa firmano campagne destinate a entrare nella storia, segnando un livello qualitativo altissimo.

Aldo Periale vive tutto questo da protagonista silenzioso ma attento, con quella capacità rara di osservare, comprendere e adattarsi. Ed è proprio questa una delle sue qualità più evidenti: l’intuizione. Non quella improvvisata, ma quella costruita sull’esperienza, sulla capacità di leggere i cambiamenti prima che diventino evidenti.

Gli anni ’90 e i primi 2000 segnano, come spesso accade nei cicli economici e creativi, una fase più complessa. Alcune emittenti private scompaiono, complice una gestione non sempre adeguata e una certa stanchezza innovativa. Ma anche in questo caso, Periale non interpreta il momento come una fine, bensì come una transizione.

Ed è proprio qui che emerge un altro tratto fondamentale della sua personalità: la resilienza. La capacità di non rimanere ancorato al passato, ma di rimettersi in gioco, di guardare avanti.

Quando gli chiedo come vede oggi il panorama della comunicazione, la sua risposta è immediata, energica, quasi contagiosa: il mondo è cambiato, certo, con l’avvento di internet e dei social, ma la pubblicità non è mai stata così viva. Ha semplicemente cambiato pelle.

E in questo nuovo scenario si inserisce perfettamente Seven Live Web TV.

Non una semplice piattaforma, ma un ecosistema comunicativo. Un progetto che unisce professionalità diverse — dalla produzione televisiva al mondo digitale, fino alle competenze informatiche — con l’obiettivo di offrire contenuti di qualità e servizi integrati a una clientela selezionata.

Seven Live Web TV rappresenta, in un certo senso, la sintesi contemporanea di tutto ciò che Periale ha vissuto: la capacità di unire linguaggi, mezzi e visioni. Una realtà che non si limita a “trasmettere”, ma costruisce narrazioni, valorizza territori, crea connessioni tra imprese, cultura e pubblico.

E non è un caso che Periale ne parli con entusiasmo sincero. Le sue parole non sono mai formali, ma cariche di partecipazione. C’è una fiducia autentica nel progetto, ma soprattutto nelle persone che lo rendono possibile.

Ciò che colpisce, infatti, è la sua attitudine ancora oggi profondamente attiva. Nonostante decenni di esperienza alle spalle, Aldo Periale non si pone mai in una posizione di arrivo. Al contrario, continua a mettersi in gioco, con curiosità, apertura mentale e una voglia quasi giovanile di comprendere le nuove dinamiche della comunicazione.

È questo, forse, il segreto della sua longevità professionale: non aver mai smesso di imparare.

Il nostro incontro si conclude con una sensazione chiara: non ho ascoltato solo una storia, ma attraversato un’epoca. Un racconto fatto di trasformazioni, intuizioni, successi e inevitabili difficoltà, ma sempre guidato da una passione autentica.

Perché, in fondo, al di là dei mezzi e delle tecnologie, ciò che resta davvero è la capacità di comunicare emozioni.

E Aldo Periale, questo, non ha mai smesso di farlo.

Un grande grazie al Signor Periale per la sua disponibilità e per aver condiviso non solo la sua esperienza, ma una visione. Più che un’intervista, un viaggio nel tempo — e, forse, anche un piccolo sguardo sul futuro.

30 Marzo 2026/da Redazione
Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.le3valli.it/wp-content/uploads/2026/03/ALDO-PERIALE-IMG-foto.png 612 977 Redazione https://www.le3valli.it/wp-content/uploads/2022/11/loghi_le3valli.jpg Redazione2026-03-30 14:43:172026-03-30 14:43:19Aldo Periale: il tempo della pubblicità, tra intuizione, rivoluzione e futuro,di Silvia Tonda

Cerca

Search Search

Categorie

  • Cosa succede
  • Cultura
  • Economia & Finanza
  • Editoriale
  • Food & Drink
  • Libri
  • Luoghi
  • Notizie
  • Persone
  • Salute
  • Scarica le 3 valli
  • Scienza
  • Sport
  • Tecnologia
  • Viaggi e turismo

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022

Articoli recenti

  • Tra la Maddalena e il Colletto del Forno, sulle strade della Val Sangone, di Silvia Tonda
  • Condove, la Toma va in TV, di Stefania Girardi
  • (senza titolo)

Categorie

  • Cosa succede
  • Cultura
  • Economia & Finanza
  • Editoriale
  • Food & Drink
  • Libri
  • Luoghi
  • Notizie
  • Persone
  • Salute
  • Scarica le 3 valli
  • Scienza
  • Sport
  • Tecnologia
  • Viaggi e turismo

Archivio

  • Ottobre 2026
  • Settembre 2026
  • Agosto 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022

Contatti

Magazine le 3 Valli
Periodico di informazione delle Valli Sangone, Susa e Chisone

Tel. +39 01119620161
Tel. + 39 329 889 6275
3valli@7live.tv

Supplemento de “IL MONDO DI PANNUNZIO” registrato presso il Tribunale di Torino n. 5465/2020 del 05/06/2020 RG n. 9367/2020

Logo IPSNet Webagency Torino

© Copyright - Magazine le 3 Valli | Realizzazione sito web: IPSNet Web Agency Torino
  • Home
  • Editoriale
  • Luoghi
  • Persone
  • Food & Drink
  • Notizie
  • Libri
  • Cultura
  • Economia & Finanza
  • Cosa succede
  • Salute
  • Sport
  • Viaggi e turismo
  • Scienza
  • Tecnologia
  • Organizzazione
  • Foto
  • Video
  • Contatti
Collegamento a: Firenze 1954: il giorno in cui il cielo si fermò, di Silvia Tonda Collegamento a: Firenze 1954: il giorno in cui il cielo si fermò, di Silvia Tonda Firenze 1954: il giorno in cui il cielo si fermò, di Silvia Tonda Collegamento a: La bambola di Okiku, di Silvia Tonda Collegamento a: La bambola di Okiku, di Silvia Tonda La bambola di Okiku, di Silvia Tonda
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto
Gestisci Consenso Cookie
Usiamo cookie per ottimizzare il nostro sito web ed i nostri servizi. Consulta la nostra Privacy Policy
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}